Ott 17, 2007 - Senza categoria    No Comments

OU EST LE CHAT?-uso dell’imperativo

Scegliete il titolo più adatto e scrivete alcune righe di presentazione (anche in italiano)

 Les verbes à l’impératif   

1. Dégagez un grand espace sur la table.
2. Allez dans le placard chercher le sac avec le cadeau.
3. Ouvrez de nouveau la porte du placard pour laisser sortir le chat.
4. Allez dans l’armoire chercher le papier cadeau.
5. Faites demi tour et faites sortir le chat de l’armoire.
6. Ouvrez le tiroir de la commode pour prendre le scotch, les ciseaux et les  
rubans.
7. Posez le cadeau sur la table avec tout le matériel nécessaire.
8. Revenez à la commode pour prendre de la ficelle dans un autre tiroir,
faites sortir le chat du tiroir où il se trouvait depuis votre dernier
passage.
9. re ouvrez le tiroir de la ficelle pour en faire sortir le chat.
10. Enlevez le cadeau du sac.
  11. Enlevez le chat du sac.
12. Ouvrez la boite pour vérifier le présent, enlevez le chat de la boite et
remettez-y le cadeau.
13. Etalez le papier cadeau sur la table.
14. Essayez d’aplatir le papier, vous réalisez que le chat est sous le
papier. Faites le sortir.
15. Coupez le papier à la bonne taille en essayant d’aller droit.
16. Jetez cette première feuille car le chat l’a déchirée en poursuivant les
ciseaux.
17. Coupez en une seconde en prenant soin de mettre avant le chat dans le
sac où se trouvait le cadeau.
18. Placez le cadeau sur la feuille découpée.
19. Pliez-la en suivant bien le bord du cadeau, vous vous étonnez que la
feuille n’est plus assez grande avant de réaliser que le chat se trouve
entre le cadeau et la feuille. Enlevez le chat et continuez.
20. Placez un objet sur le paquet pour tenir la feuille pendant que vous
coupez le scotch.
  21. Passez 20 minutes à enlever précautionneusement le scotch du chat avec
des ciseaux à ongles.
22. Scotchez le papier.
23. Cherchez le ruban, poursuivez le chat dans la maison pour attraper le
ruban.
24. Essayez de mettre le ruban autour du paquet.
25. Enroulez le ruban et enlevez le papier qui est maintenant déchiré en
raison de l’enthousiasme du chat à chasser le bout du ruban.
26. Répétez les étapes 13 à 20, jusqu’à la dernière feuille de papier .
27. Décidez de sauter les étapes 13 à 17 pour gagner du temps et déduire les
riques de perdre la dernière et récupérez une vieille boite qui convient
parfaitement.
28. Mettez le cadeau dans la boite et attachez avec de la ficelle.
29. Enlevez la ficelle, ouvrez la boite et faites sortir le chat.
30. Prenez tout le matériel nécessaire pour faire le paquet et enfermez vous
dans une autre pièce
31. Une fois là préparez à nouveau tout le matériel.
32. enlevez le chat de la boite, ouvrez la porte, faites sortir le chat et
fermez la porte à clé.
33. Répétez les étapes précédentes jusqu’à que vous entendiez votre chat de
l’autre côté de la porte.
34. Etalez la dernière feuille de papier. (Je sais cela est difficile dans
un espace aussi petit que les toilettes mais faites de votre mieux.)
35. Découvrez que le chat a déjà abîmé cette feuille de papier. Ouvrez la
porte et partez à la recherche de restes de papier de l’an dernier, jusqu’à ce
que vous vous rappeliez qu’il ne vous en reste plus car l’an dernier aussi
votre chat vous avait aidé
36. Revenez dans la pièce, fermez la porte et asseyez vous sur les toilettes
pour réfléchir comment rendre cette feuille de papier présentable.
37. Fermez la boite, mettez le papier, le scotch, le ruban et avec les
noeuds cachez les endroits les plus abîmés.
38. Asseyez vous de nouveau, admirez votre travail et félicitez-vous.
39. Ouvrez la porte et allez à la cuisine vous servir un verre et nourrir le
chat.
40. Passez les 15 minutes suivantes à chercher le chat jusqu’à ce que vous
arriviez à la conclusion inévitable…
41. Défaites le paquet, ouvrez la boite et faites sortir le chat.
42. Ramassez tous les bouts de papier, donnez à manger au chat et enfermez
vous dans une pièce après vous être assurée que vous êtes seule.
43. Assemblez les morceaux de papiers qui ressemblent encore à quelque chose.
44. Essayez vainement de faire un paquet présentable avec tous les morceaux.
Attachez-le avec le reste du ruban déchiré, mettez une étiquette et mettez
le tout dans un sac par peur que quelqu’un ne voit ce désastre.
45. Au moment de remettre le cadeau, souriez gentiment à la personne pendant
qu’elle essaie de cacher sa surprise devant un tel paquet.
46. Jurez vous que l’an prochain, vous ferez faire les paquets par le
magasin.
                                                 

Ott 17, 2007 - Senza categoria    No Comments

CHANSONS ENFANTINES

Chantons ensemble                                                                                       

La classe 1^A ha concluso l’anno scolastico 2006-2007 cantando alcune canzoni della tradizione folkloristica francese e belga. Nell’elenco MUSICA (a destra) si trovano i  links per riascoltare le versioni midi o mp3, leggere i testi, e incominciare l’anno scolastico 2007-2008…cantando! 
Ott 17, 2007 - Senza categoria    No Comments

IL EST GRAND TEMPS DE S’Y REMETTRE-metodo di studio

 

 

 

Incombono i compiti delle vacanze e talvolta il pensiero va al prossimo anno scolastico. Ecco alcuni suggerimenti per affrontarlo con serenità.

 

 

Metodo di studio

 

Esso è articolato in due momenti:

 

1. come seguire la lezione in classe
2. come studiare a casa

 

E’ importante sottolineare che lo studio comincia in classe dove viene presentato l’argomento che sarà oggetto di studio ed insegnato un percorso logico per affrontarlo. Acquisire tale percorso consente allo studente di fare meno fatica a casa e quindi di ridurre le ore di studio.

1. Come seguire la lezione in classe


Per seguire la lezione in classe, è necessario:
– concentrarsi
– partecipare attivamente
– prendere appunti

 

Il consiglio fondamentale: concentrati ad ascoltare l’insegnante durante le spiegazioni così da comprenderne le trame e il significato. Questo ti risparmierà il 40% della fatica nello studio.

Ecco, di seguito, una serie di “trappole” che puoi trovare durante una lezione in classe . Cerca di non caderci!

-Partecipare alle lezioni con dei preconcetti negativi nei riguardi dell’insegnante e/o della materia è come scavarsi la fossa prima di morire.

Non sforzarsi di comprendere parole o concetti complessi, ti porterà a rimanere sempre ad un livello elementare. Chiedendo spiegazioni, migliorerai più velocemente.

-Stare a scuola con mille pensieri distraenti o emozioni disturbanti, ti farà sentire come un pesce fuor d’acqua.

 

La mancanza di applicazione ti farà sudare di più a casa.

 

 

2. Come lavorare a casa

 

Vediamo cosa succede a casa mentre ti stai impegnando nello studio.
O, forse più spesso, mentre pensi che sia arrivato il momento di sederti al tavolo per prendere in mano il libro e studiare.

 

 Ecco le “trappole” che ti aspettano quando studi a casa.

 

Non hai il materiale necessario (penna e matita, gomma, fogli, dizionario, appunti di teoria, ecc.) e quindi interrompi ancora prima di cominciare.

-Ci sono mille stimoli distraenti che ritardano il momento di inizio dello studio e te lo fanno percepire come un tormento. Non farti fuorviare, in fondo il tempo che passerai studiando, se sfruttato bene, non è poi molto e avrai tempo dopo per fare altre cose.

Vinci la cattiva abitudine a comportarti come la farfalla che vola da un fiore all’altro senza concentrarti su quello che devi fare.

-Di fronte a qualche difficoltà d’apprendimento non scoraggiarti. Ripeti passo passo gli argomenti, accertati di aver capito ogni singolo punto ripetendolo, eventualmente chiedi aiuto.

-La mancanza totale di interesse per la materia è una delle trappole più insidiose. Ma non può fermare chi ha la voglia (o la necessità) di superare l’ostacolo.

-Non iniziare senza avere idee chiare sulla ripartizione del tempo a disposizione..

 

Portarsi addosso insonnia, stress ed emozioni irrisolte provoca sicuri effetti negativi sull’efficacia del tuo studio. Se cadi in queste trappole vai poco lontano

 

Strategie e tecniche di apprendimento

 

-Riguarda spesso le lezioni precedenti . Riprendi in mano ciò che hai fatto nella lezione precedente prima di iniziarne una nuova.

Troverai più facile imparare collegando quello che studi a ciò che già conosci! In questo modo è più facile ricordarsi le cose studiate.

 

-Ripeti le lezioni e le nozioni ad alta voce – se leggi in silenzio, attiverai solo la memoria visiva; invece se ripeti ad alta voce ciò che hai imparato, viene attivata anche la memoria uditiva; questo metodo ti darà più sicurezza quando dovrai parlare o ascoltare i testi in lingua straniera.

 

-Organizza il tuo quaderno in modo da aiutare la memoria: dividilo in sezioni (ad esempio i vocaboli, la grammatica, le frasi utili (chiedere il permesso, esprimere opinioni, esprimere assenso o parere contrario ecc..); usa diagrammi, disegni e colori. L’effetto visivo ti aiuterà a memorizzare più parole ed espressioni!

 

-Organizza i vocaboli nuovi per aree tematiche. In questo modo puoi sempre aggiungere delle nuove parole man mano che le trovi.

Impara a valutare i tuoi progressi e ad analizzare i tuoi errori.

 

Cerca di individuare delle possibili soluzioni ai problemi. Sii sincero con te stesso (non so… eppure ho lavorato! ….ma quanto  seriamente?) e ricordati che non si ottiene niente senza uno studio sistematico (vuol dire svolgere sempre i compiti assegnati pensando a ciò che stai facendo e non meccanicamente e memorizzare il lessico)

 

Non arrenderti subito di fronte agli errori e ….

 

– Se il problema è di ordine grammaticale:  rifletti sulla regola (presente nel Cahier Plus o nel tuo quaderno), rivedi gli esercizi corretti, rifalli e confronta con la correzione. Se ancora non ti è chiaro chiedi aiuto a qualcuno

 

– Se il problema è di ordine lessicale: cerca nel libro le frasi o le parole che devi memorizzare (attento: non puoi memorizzarne tante in una sola volta), ripeti ad alta voce, riscrivile copiandole, riscrivile senza copiare e controlla se hai fatto giusto

 

– Se il problema riguarda la pronuncia: ripeti frase dopo frase i dialoghi proposti nel libro (come in classe) e presenti nel CD

 

Come migliorare la tua capacità di capire e usare correttamente la lingua straniera.

 

Quando affronti un’attività di ascolto focalizza la tua attenzione sull’obiettivo, su ciò che ti viene chiesto di riuscire a cogliere ascoltando. A volte ti viene chiesto di capire il significato globale di ciò che ascolti e in questo caso non è fondamentale capire parola per parola tutto ciò che viene detto. Altre volte lo scopo può essere quello di ricavare informazioni specifiche dall’ascolto perciò è necessario concentrarsi su alcune parti piuttosto che su altre.

 

Prima di ascoltare

Cerca di fare previsioni su quello che potrà essere l’argomento, sul vocabolario che verrà usato e sulle idee che potranno essere espresse.

 

Mentre ascolti

Prendi appunti. Fai attenzione all’intonazione della voce perchè spesso ti può aiutare a capire le intenzioni di chi parla e aiutarti nella comprensione del significato.

 

Dopo aver ascoltato

Cerca di analizzare i tuoi errori per cercare di capire quali sono i tuoi punti deboli e mettere in atto delle strategie per migliorare.

Soprattutto se si tratta di una prova d’esame, non limitarti a correggere le risposte e a calcolare la percentuale di quelle giuste e sbagliate.

 

Fare tanti test senza riflettere sui tuoi errori non ti aiuterà necessariamente a migliorare il tuo livello! Prova ad esempio a riascoltare leggendo la trascrizione del brano e cerca di capire se i problemi derivano da:

 

A. il mio vocabolario sull’argomento è troppo limitato (per esempio ho individuato le parole chiave ma non ne conoscevo il significato)

 

Se la risposta è A.

Devi lavorare per arricchire il tuo vocabolario. Sottolinea tutte le parole nuove che hai incontrato sull’argomento e trascrivile sul tuo quaderno

insieme al loro significato. Cerca di suddividere i vocaboli per aree tematiche in modo tale che sia poi più semplice ritrovarli e ripassarli .

 

B. non sono riuscito a riconoscere le strutture grammaticali rilevanti ai fini della comprensione

 

Se la risposta è B.

Devi esercitarti per riuscire a manipolare meglio le strutture grammaticali

          Rivedi le regole nel Cahier Plus o nel tuo quaderno

          Rifai gli esercizi già svolti e corretti

          Correggi e valuta i tuoi errori

          Chiediti perché hai sbagliato, che cosa hai dimenticato di fare (è ovvio che devi conoscere la regola da applicare) Puoi svolgere il primo esercizio tenendo sotto mano la regola da imparare ma dopo averlo corretto e riflettuto devi essere in grado di svolgere quelli successivi senza guardare la regola. Quando sbagli riprendi in mano la regola

 

v      Riconoscere una regola è già una grande cosa

v      Utilizzare la regola in esercizi a buchi è molto positivo

v      Utilizzare la regola per formare frasi tue badando anche alle altre regole che entrano in gioco nella tua frase. È ciò che devi riuscire a fare…ed è possibilissimo…ci vuole studio e concentrazione

 

          Attenzione: Non si possono studiare più di 2 regole in una sola volta

 

C. la grammatica e il lessico usati mi erano famigliari ma gli interlocutori parlavano troppo velocemente o in modo per me poco chiaro

 

Se la risposta è C.

Devi cercare di esercitarti nell’ascolto per abituarti alla lingua parlata cercando di sfruttare tutte le risorse disponibili

-ripeti i testi del CD

-canta le canzoni francesi che conosci

-Puoi utilizzare programmi multimedialiche ti propongono esercizi interattivi basati sull’ascolto di brevi sequenze video (attività di comprensione e produzione orale, pronuncia ecc..)

-Puoi vedere film in lingua originale : quasi tutti i film sono sottotitolati e corredati di schede che ti possono aiutare nella comprensione.

Rivedi i tuoi cartoni animati preferiti in francese. Conoscere già la trama e parte delle battute ti permette di concentrarti sulla lingua francese. Metti i sottotitoli in francese (attenzione non sempre ottieni la trascrizione di ciò che viene detto, ma solo il senso) oppure in italiano ma sforzati di non leggere troppo spesso la traduzione.

 

Prepararsi all’orale


E’ opportuno simulare l’interrogazione per acquisire scioltezza, sicurezza e disinvoltura di espressione.

 

 Per ottenere questo lo studente:


-legge ad alta voce il dialogo/brano lo suddivide in segmenti e li ripete ad alta voce.
-immagina di rispondere a domande specifiche sull’argomento ad alta voce
-immagina di eseguire esercizi di trasformazione ad alta voce
-immagina di produrre un semplice riassunto ad alta voce

 

Verifica l’esattezza delle risposte
Controlla l’esposizione ripetendola ad un familiare o registrandosi.
Verifica se ci sono esitazioni, pause e cerca di eliminarle in modo da ottenere delle risposte chiare ed esaurienti.

 

Il Ripasso  non viene fatto subito, ma il giorno successivo ed a intervalli regolari. Serve per assimilare in modo permanente un concetto, una regola, un argomento.

Va ricordato che ognuno impara in modo diverso. Per cui occorre provare vari approcci e scegliere quello più indicato alle proprie esigenze. 

 

 

Come prepararsi ai compiti in classe

 

Nella preparazione del compito è bene:

 

1) ripassare gli approfondimenti grammaticali pertinenti l’argomento che è materia del compito 2) ripassare il proprio “lavoro di vocabolario” individuale, con i relativi aggiornamenti.
3) rifare gli esercizi pertinenti gli argomenti materia del compito, sia oralmente che per iscritto.

    

     Ciò fino ad ottenere una buona velocità nello svolgere correttamente  i vari esercizi che probabilmente saranno nel compito…

 

Merita fare alcune precisazioni.

 

Il tempo concesso per la compilazione del compito in classe è calcolato dall’insegnante come necessario e sufficiente ad uno studente che abbia raggiunto un buon livello di conoscenza dell’argomento e una discreta velocità nel portare a termine correttamente tutti gli esercizi proposti.


Pertanto durante i compiti non ci sarà il tempo per “pensare”, in quanto tale fase di riflessione è da farsi a casa durante la preparazione al compito, quando il tempo a disposizione dello studente è maggiore.

 

Allo scopo di acquisire la dovuta velocità (e sicurezza, quindi) è utile che a casa lo studente impari a conoscere i propri tempi di apprendimento rispettandoli e cronometrandosi nelle varie fasi, in modo da sapere di quanto tempo egli abbisogni per la dovuta preparazione e per il raggiungimento del livello di conoscenza richiesto.

La domanda non è

   “Sono intelligente? “       

             

          ma

“In che modo sono intelligente ?”

 

 

 

Esistono diversi tipi di canali d’apprendimento. A seconda della predisposizione individuale viene sfruttato maggiormente:

 

il canale   visivo,

               uditivo,

               motorio

               cognitivo.

 

C’è chi ha bisogno di annusare o di toccare, chi, leggendo, deve camminare avanti e indietro. Il grande scrittore e drammaturgo tedesco Friedrich von Schiller, per esempio, non era capace di scrivere se non aveva delle mele marce nel cassetto della scrivania!

 

Cerca di capire quali sono le tue preferenze:

 

apprendimento visivo (testo, disegni, schizzi, colori)?

apprendimento acustico (spiegazioni orali, registrazioni, letture ad alta voce, monologhi)?

apprendimento concreto (applicazione pratica)?

apprendimento intellettuale (letture silenziose e “ginnastica mentale”, riflessioni sull’argomento)?

 

La cosa migliore è riuscire a combinare più canali possibili. Perché, per esempio, non leggi ad alta voce i vocaboli che devi studiare o, meglio ancora, mentre li leggi guardi l’immagine corrispondente?     

 Dal sito: http://www.spai2.ti.ch/autoformazione/ 

Ott 17, 2007 - Senza categoria    1 Comment

C’EST LA RENTREE – BON COURAGE

Come ti vedi? Come migliorarti (ammesso che sia necessario!!!!) Leggi qui di seguito e …

 

Che tipo di studente sei?         

Il farfallone estroverso
Ama l’idea di studiare, ma non ama studiare. E’ dedito alla ricerca di nuovi materiali di studio che fanno tendenza, ma rimanda con facilità l’inizio dello studio. Si fa distrarre da qualsiasi cosa in quanto alla base di tutto c’è una mancanza di volontà. In questo modo, rischia di avere poco successo non solo negli studi ma anche nella vita.

Il secchione angosciato
Si tormenta e si angoscia continuamente. Studia come un dannato senza alcuna gioia ma con la costante paura di non essere all’altezza della situazione, di non arrivare in tempo a studiare tutte le materie e di non possedere tutte le conoscenze del caso. Il punto debole di questi studenti è la mancanza di serenità interiore.

Il secchione ingordo
A lui piace studiare e non soffre; anzi, è contento quando gli insegnanti assegnano parecchi compiti. Studia molto, ma si tratta di un lavoro fine a se stesso. Per questo motivo si prende tutte le maledizioni dei compagni.

Il narcisista
Sa sfruttare bene le potenzialità del suo cervello, ma è tronfio di sé, innamorato della sua intelligenza come Narciso della sua bellezza. Ama mostrarsi agli altri per la sua cultura e vive come il culturista per plasmare, lustrare, gonfiare ed esibire i propri muscoli. Il narcisista è malvisto dai compagni e ha scelto di privilegiare il cervello rispetto a tutta la sua personalità.

Lo studente modello
Studia con raziocinio e impegno. Non è angosciato dall’idea di fare “bella figura”, né è ingordo. Studia con impegno ciò che gli interessa anche al di fuori delle materie perché è spinto da un sano piacere della conoscenza e dell’acculturazione. E’ critico nei confronti delle cose ed è assertivo nel modo di esporle.

Lo studente normale
E’ impegnato nello studio per realizzarsi. Non ha tutta la spinta dello studente modello, né si sbizzarrisce in letture o studi al di là delle materie scolastiche. Segue preferibilmente il suo stile cognitivo sia nel caso abbia un approccio globale che analitico.

Il creativo
Ha particolare sensibilità nella percezione delle cose, capacità di produrre idee divergenti, capacità di sintesi e di analisi in modo nuovo e inusuale. E’ sempre pronto a cercare nuove vie e nuove soluzioni. Non è sempre apprezzato, spesso viene trascurato. La creatività unita a un costante impegno nello studio è la chiave del successo.

Ecco: adesso, conoscendo meglio il tipo di studente che reputi di essere, potrai capire di più i tuoi limiti e i tuoi pregi.

Trucchi per riuscire

Suscita in te stesso l’interesse per ciò che devi fare, motivati. Affronta lo studio in modo positivo, non rimandare a più tardi, tenta di fare il meglio subito.

Cerca dei punti di collegamento con dei temi che ti interessano. Se per esempio devi leggere un testo a scelta o preparare una presentazione, cerca un argomento che davvero ti può coinvolgere. 

Chiediti come puoi utilizzare ciò che devi imparare. Tutto torna utile, in qualche modo.

Poniti scopi e traguardi chiari.

Assegnati compiti realistici, realizzabili: 5 – 6 concetti nuovi o 10-12 vocaboli sono sufficienti per un giorno, non esagerare.

Se fallisci o sbagli, ricordati che ” sbagliando si impara”.

Ricompensati: se ce l’hai fatta meriti un piccolo premio.

Scopri quali sono le maggiori difficoltà che incontri e cerca delle soluzioni parlandone con altri

Bisogni effettivi?

Prova ad analizzare i tuoi bisogni, identificando i tuoi punti di forza e le tue debolezze.

Identificare i propri punti deboli significa essere già a buon punto per riuscire a superarli! Ad esempio

Ø       Il tuo vocabolario è limitato?

Ø       Hai una scarsa conoscenza delle regole grammaticali?

Ø       Hai difficoltà a comprendere la lingua parlata?

Ø       Leggi troppo lentamente?

Ø       Hai problemi di pronuncia?

Ø       Non riesci ad organizzare un discorso scritto?

Ø       Hai difficoltà a sostenere una conversazione?

Colmare i bisogni definendo obiettivi precisi

devo imparare:

Ø       Le espressioni per dire …..

Ø       Il maggior numero possibile di parole riguardanti quel argomento

Ø       Questa regola di grammatica

Ø       La pronuncia corretta

Stabilisci un percorso che tenga conto dei tuoi ritmi di studio e prova a identificare i materiali più adatti. Cerca di sfruttare tutti i tipi di risorse che hai a disposizione:

                          1. il libro di testo

                          2. il cahier plus

                          3. il dizionarietto del libro

                          4. un dizionario bilingue

                          5. il CD

                          6. il tuo quaderno con gli esercizi coretti

                          7. i tuoi compagni

                          8. l’insegnante

Organizzare il tempo.

Riuscire a gestire bene il proprio tempo è importante! Ogni settimana/giorno prepara una scaletta indicando quanto tempo puoi dedicare allo studio della lingua straniera e fai di tutto per rispettare il tuo calendario. Se ti è possibile, studia un po’ tutti i giorni invece di studiare tutto in un solo giorno. Ti ricorderai di più.

Anche 10 minuti al giorno possono avere un effetto positivo!

Ricordati che nella giornata devi trovare il tempo per:

          La famiglia

          La scuola (compiti scritti e studio)

          La televisione

          Lo sport

          Gli amici

          La lettura

          I tuoi animali

          I giochi

          …………

Imparare ad imparare

E’ un’ abilità che si può acquisire: per imparare una nuova lingua bisogna apprendere una nuova capacità.

E’ come imparare un altro tipo di competenza, ad esempio imparare ad usare il PC efficacemente,oppure un nuovo sport.

Ci vuole allenamento

Nessuno è nullo

Nessuno è bravissimo

Tutti possono capire e parlare francese

  Dal sito: http://www.spai2.ti.ch/autoformazione/ 

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